Come scegliere il commercialista
I commercialisti molto spesso sbagliano l'approccio che hanno con i clienti. I clienti non sono dei professionisti, hanno, percio', bisogno di spiegazioni semplici. A Roma si riscontra, fra i professionisti del settore, la voglia e la capacita' di ascoltare e illustrare le problematiche e le procedure al cliente, con termini meno tecnici possibile su questioni fiscali, contabili, tributarie e societarie. Lo studio di un commercialista dovrebbe offrire una consulenza d'impresa caratterizzata da un approccio pratico che supporti il cliente nelle conoscenze utili alla gestione amministrativa, contabile adatte alle singole esigenze di impresa. Fatta questa doverosa premessa, sono tante le persone che si chiedono di quali criteri si debba tener conto per poter scegliere tra i commercialisti a Roma, quello piu' adatto alle proprie esigenze. La prima cosa da fare e' recarsi all'ufficio economico a seconda delle associazioni di categoria come, per esempio artigiani, commercianti, industriali, alla stessa associazione di ragionieri e dottori commercialisti, che generalmente conoscono e possono indicare quelli piu' competenti. Specificando l'attivita' si mette il professionista nella condizione di capire se deve assistere una piccola ditta individuale o una grande societa', se il fatturato e' piccolo o grande; questo e' importante anche a livello di costi perche' un commercialista operante a Roma, in grado di assistere una grossa societa' costera' molto di piu'; se ne potranno trovare ugualmente di bravi per una media o piccola ditta. Un altro consiglio prima di scegliere il professionista tra tutti i commercialisti a Roma e' quello di chiedere un preventivo dei costi per: la tenuta della sola contabilita', la dichiarazioni dell'Iva, per gli studi di settore, la dichiarazione dei redditi oppure per sola consulenza.




